IMPRONTE DEL TEMPO

07.05.2017 23:34

Impronte del tempo
Raccogliere e analizzare il segno indelebile lasciato da un corpo, da un elemento, da un pensiero da quello  che per convenzione si usa definire vivere, come tracce di fantomatiche camminate in una notte al bagliore del chiaro di  luna in un paesaggio  innevato ricoperto dei nostri  ricordi, delle nostre  emozioni, è il compito ben svolto  da Guerrino Siroli nel corpus di opere esposte a Casa da Pier (ex Mulino san Michele).Panno povero pregno di  catrami e  tinte a toni bassi ,di sironiana memoria, danno una drammaticità evocativa, sacrale. Ci piaccia o no c’è sempre un rapporto fra opera d’arte e spazio espositivo, sia esso istituzionale, occasionale o quant’altro. Lo spazio edulcora, seleziona, penalizza, amplifica sul piano emozionale il rapporto tra fruitore e opera. Credo che, seppur condensata in uno spazio limitato, l’opera di Siroli si manifesti in tutti gli insiemi di tratti tipici che ne riflettono la personalità e la caratterizzazione data dagli eventi, dallo scorrere del tempo, come figure impresse nel conio del maschio, di una medaglia o moneta molto preziosa: la nostra sensibilità ! 
Tredozio 9 marzo 2017                                                                                Pier Luigi Gentilini